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Bellona, la memoria che emoziona: gli studenti celebrano il Giorno del Ricordo

Bellona, la memoria che emoziona: gli studenti dell’IAC “D. Alighieri” celebrano il Giorno del Ricordo

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Commozione e profonda partecipazione hanno segnato la manifestazione dedicata al Giorno del Ricordo presso la scuola secondaria di primo grado dell’IAC “D. Alighieri” di Bellona, guidato dal Dirigente Scolastico dott. Mario Monaco. L’evento, curato dalla prof.ssa Virginia Russo in collaborazione con il prof. Michele Antropoli, ha intrecciato musica, teatro e riflessione per ricordare le vittime delle foibe e l’esodo giuliano-dalmata, una delle pagine più dolorose del Novecento italiano.

L’apertura è stata solenne, con l’Inno nazionale eseguito da tutti gli studenti con flauti, tastiere, pianoforte e clarinetto. È seguita una scenetta che ha rappresentato in modo semplice ma incisivo la tragedia delle foibe, rendendo accessibile ai ragazzi una vicenda storica complessa. La musica ha accompagnato l’intero percorso: il brano “Esseri umani” cantato e coreografato, il commento di alcune alunne a un video di approfondimento storico, e l’intensa interpretazione di “La storia non si deve ripetere” di Fiorella Mannoia, risuonata come un monito: “La storia siamo noi, nessuno si senta escluso…” 

Toccante il racconto della “bambina con la valigia”, simbolo degli esuli giuliani costretti ad abbandonare la propria terra, e significativo il momento dedicato al Magazzino 18, luogo dove venivano custoditi gli oggetti lasciati dagli esiliati, diventati memoria silenziosa di vite spezzate. Di grande intensità l’esecuzione dell’Ave Maria di Schubert, proposta in forma canora e strumentale, e il brano “Nuvole bianche” per pianoforte, violino e clarinetto. La coreografia finale sulle note di “Magazzino 18” di Cristicchi ha chiuso la manifestazione in un clima di raccoglimento e profonda emozione. Gli studenti, vestiti di nero con una rosa rossa appuntata al petto, hanno offerto una testimonianza di rispetto e consapevolezza. Al termine, molti occhi lucidi hanno raccontato il senso più autentico della giornata: la memoria che diventa responsabilità, il dolore che si trasforma in consapevolezza, la storia che si fa impegno. Una manifestazione che non è stata soltanto un evento scolastico, ma un autentico momento di educazione civica e umana. Perché ricordare non significa soltanto guardare al passato, ma assumersi la responsabilità del futuro. E a Bellona, attraverso la voce e il talento dei suoi giovani studenti, la memoria ha trovato un linguaggio capace di toccare il cuore.