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L’I.A.C. “Dante Alighieri” di Bellona celebra la memoria dei 54 Martiri

L’I.A.C. “Dante Alighieri” di Bellona celebra la memoria dei 54 Martiri: un messaggio di pace e di civiltà per le nuove generazioni

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Questa mattina l’Istituto Autonomo Comprensivo “Dante Alighieri” di Bellona ha preso parte con profonda partecipazione alla cerimonia commemorativa dell’82° anniversario dell’eccidio dei 54 Martiri di Bellona, una delle pagine più drammatiche della storia locale e nazionale.

Le classi terze della scuola secondaria di primo grado, accompagnate dai bambini delle sezioni terze della scuola dell’infanzia e dagli alunni delle classi quinte della scuola primaria, hanno preso parte al corteo che, partendo dalla piazza principale, ha reso omaggio ai caduti di guerra con la deposizione delle corone. Il percorso, intriso di memoria e riflessione, ha ripercorso simbolicamente la stessa strada percorsa dagli uomini che, 82 anni fa, furono vittime di una barbarie senza giustificazione.

Tra i 54 Martiri, tragicamente, vi erano anche due giovanissimi: un ragazzo di appena 12 anni e un altro di 16. La loro presenza tra le vittime rende ancora più profondo il dolore e più urgente il dovere della memoria.

Alla cerimonia erano presenti le autorità civili, militari e religiose. A celebrare la Santa Messa è stato Sua Eccellenza Don Pietro Lagnese, Arcivescovo di Capua e Vescovo di Caserta. Il dirigente scolastico, dott. Mario Monaco, ha accompagnato gli studenti, sottolineando l’importanza di trasmettere ai giovani il senso della memoria storica come fondamento della convivenza civile.

L’orchestra degli alunni del corso a indirizzo musicale dell’Istituto ha reso omaggio con toccanti esecuzioni, creando un’atmosfera di profonda emozione e raccoglimento.

Partecipare a momenti come questo rappresenta per gli alunni un’esperienza educativa dal valore inestimabile: attraverso la conoscenza della storia e la riflessione sui suoi tragici errori, i ragazzi imparano il rispetto per la vita, per la libertà e per la pace. Ricordare significa comprendere, e comprendere significa impegnarsi affinché simili tragedie non si ripetano più.

In un tempo in cui il mondo è ancora attraversato da guerre e conflitti, il messaggio che giunge da Bellona è chiaro: solo educando le nuove generazioni alla memoria, alla solidarietà e al dialogo è possibile costruire un futuro di pace. Gli studenti, oggi testimoni di un passato doloroso, diventeranno domani cittadini consapevoli, capaci di chiedere ai capi di governo e ai potenti della Terra di deporre le armi e scegliere la via della giustizia e della fratellanza.

La commemorazione dei 54 Martiri di Bellona non è solo un dovere civile, ma un atto di speranza: la speranza che dalla memoria nasca la pace.